sábado, 18 de abril de 2009

Todo lo que siempre quisiste saber sobre PICHILEMU Y SUS ALREDEDORES y nunca te atreviste a preguntar:

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El mercurio 18 feb 2000

ZOO-ZONA
LIBROS




Don José Arraño Acevedo, periodista y escritor, o escritor y periodista, da lo mismo, me hizo llegar la primera de una serie de publicaciones que el hombre se apresta a editar, la cual lleva por título Pichilemu y sus alrededores; es una obra de 86 páginas que el propio Arraño me dedica con lápiz Bic y que se inicia con la sentencia "...Atentamente a Sergio Paz, jefe sección Zoo-Zona", lo cual me llena de orgullo. Gracias don José. Paso a reseñarlo. Pichilemu.... es un relato histórico del surfístico balneario, en el que van apareciendo múltiples sorpresas como unos apuntes sobre Cáhuil, Ciruelos (donde nació José María Caro, el cardenal) y por supuesto La Sirena, que nada tiene que ver con La Serena. Arraño es nativo de Pichilemu, el hombre sabe, y por eso el libro tiene varias sorpresas, entre ellas la revelación de la existencia del pueblo de Siete Viudas, donde sólo habían siete casas y siete viudas. Como para teleserie de TVN. Hay que leer a Arraño. Quedamos a la espera de sus próximas obras.

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El Mostrador.cl

Arraño y la patria chica de Pichilemu
18 de Febrero de 2000

José Arraño Acevedo se acerca a los 80 pero escribe como adolescente, con delirio y el alma hinchada de todo prosista lí­rico tras el mito de su Pichilemu, la arcadia, la patria chica, el mejor lugar del mundo, el pedazo de provincia desde donde se construye el universo, decodificando su historia, sus nombres y sus rincones. Son las fuerzas de la globalización monotemática que nos refugian en nuestra identidad para desde allí­ encantar la vida. Contra la fuerza centralista y el monopolio del poder y los medios, que nos muestran un paí­s jocoso y monocorde que comienza en Reñaca y acaba en La Serena. Ruido y trastes argentinos, casinos y shows salseros, plata y bronceador, bodies and surfers. Pichilemu es otra cosa y José Arraño, también miembro de "Los Inútiles" -aquel grupo literario fundado por Oscar Castro que ha generado una pléyade de literatura regionalista-, ahonda en la historia, el paisaje poético y la diversidad de una costa que se convierte en comarca de mil tesoros, como se lee en su último libro Pichilemu y sus alrededores turí­sticos. Arraño no nos habla del último Ferrari, sino del paseo a la hora de la puesta de sol en alguna del centenar de "cabritas" o coches a caballo que se multiplicaron cuando el tren no llegaba aún al balneario y habí­a que ir a buscar a los visitantes a los cerros de la cordillera de la costa. En su prosa no hay nada de discoteques y mucho del Parque Ross y su castillo-casino, las balaustradas y el gusto europeizante de Agustí­n Ross, mentor del pasado aristocrático del pueblo. Se descubre el "Pueblo de las siete viudas" de la guerra civil del 91, Ciruelos y su belleza modesta donde se bautizó el Cardenal Caro, Cáhuil y la caleta de indios promaucaes que desde hace mil años comercializaban la sal. Arraño es otra mirada y otro tono; afable, costino, silente. No se reivindica el ruido ni el sol, sino el paseo por Punta de Lobos, por los bosques, los dí­as nublados y el viento, que invitan a salir del ocio de tirarse en la playa en el arte del voyerismo de estos otros balnearios paradigmáticos de fin de milenio. No faltan las sirenas, la baja marea, los mariscadores y los romances antiguos en honor de la patria chica. Pichilemu ha sido descrito, escrito, re-escrito por nuestro José Arraño Acevedo, costino a toda prueba. De pluma dulce, lí­rica, serena, tres veces provinciana, orgullosa de este otro Chile, ajeno al ajetreo grotesco de los balnearios-malls de una torcida modernidad construida desde los sets santiaguinos.

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UN UOMO UNA VITA UNA STORIA - JOSE LUIS ARRAÑO ACEVEDO
postato da FRANCESCA BRIZZI DADDA [21/10/2006 02:18]



PICHILEMU IL PIÙ PICCOLO PORTO Traduzione identica del rapporto scritta dal Sig. José Luis Arraño Acevedo Omaggio a questo grande uomo di questa bella cura di prese del Cile Nel 1873, il capitano di corvetta, regalo Francisco Vidal Gormaz, fu commissionato dal governo di Errázuriz Zañartu per fare un studio del colchagüinas dei costi. Per lui ricevette in treno a Nancagua - poi punta di sbarre della ferrovia che l'anno precedente era andato via da Fernando di San in indirizzo al mare - facendo a cavallo il suo trasferimento a Pichilemu. Qui viaggiò attentamente la costa intera fino a che oltre Cáhuil, presentando presto il rapporto richiesto dopo. Probabilmente, fu autorizzato per donare Daniele Ortúzar Caves per costruire una particolare banchina nella spiaggia che ha affrontato alla parte centrale del Pichilemino di terme futuro con quelli record marini, confini con alla proprietà di paese San Antonio di Petrel di che era erede. È dal 1885 quando intraprese la grande costruzione di porto, perché un anno prima, lei avevano ricevuto scrittura di acquisto di 22 blocchi di terra che hanno fatto Jacoba Gaete, moglie di Bruno Morales e che era infatti la proprietà che ha contenuto la bordatura di merletto stretta di più piccola distanza all'oceano e di che sarebbe nata la banchina sognata. Nella cima di quella bordatura di merletto stretta sarebbe l'ancora la vita, ricevitore dei prodotti che il sarebbero mobilitati da tale porto. Con l'indirizzo di ingegneri e lo sforzo di molti dei lavoratori della loro proprietà agricola ed immensa, lei tentarono di avere al più presto possibile la banchina, il ferma così dare uscita alla migliaia di quintali di grano e gli altri cereali, piace alla loro produzione di bestiame bovino, mentre portandoli a Valparaíso per la loro migliore commercializzazione. Signorie Julio Arriagada Herrera - articolista di memoria felice - indicò a 1887 come l'anno in quello fece il loro ingresso al Pichilemina di baia la prima nave di traffico litoranea, avendo acquisito Pichilemu a luglio di quel anno, la categoria di più piccolo porto, impiegato di Valparaíso. Dai latini americani e Pi, a Roma il sanantonino studentesco, José María Rodríguez Costoso, accusa la sua ricevuta di padre di una pieno di notizie lettera da Gola di Regno Nuovo, quando nel 1889 lui scrisse: "Io ho letto con piacere supremo le cose che mi conta degli anticipi e più di tutto delle speranze e del grande entusiasmo che lei regnano per quelle terre con ragione di porto e ferrovie." Comunque, effimero la vita di questa banchina, mentre nel 1891 a lui fu dato fuoco da ordine governativo. Accadde il fatto lacrimevole quando il presbítero Francisco giardino di Vegetale di Lisbona, relegò in Peumol dalla sua adesione aperta alla causa rivoluzionaria, col pretesto di prendere a sua vecchia madre per prendere aspetti marini uscì ad una notte in macchina di posto, con dotazione forte di huasos peuminos augmented al suo passo di Peralillo, con inquilini del fundos dei gentiluomini Errázuriz e Gutiérrez, arrivando al porto di Pichilemu dove gli li aspettarono il "Maipo", mentre portandoli al nord. Al balmacedistas delle truppe che è venuto intraprendendoli, quando arrivando tardi a quell'esso pesa àncora del blindato, loro non avevano lasciato un'altra cosa che dare fuoco la banchina, impedendo così partenze eventuali e nuove e di provvedimenti. Insieme con la banchina bruciata molti lanchones che hanno rubato il carico erano da e fino a che le navi. Per molta volta i loro resti rimasero nella laguna vicina di Petrel, mentre mostrando la loro cornice arrostita. Il governo seguente rimborsò il Sig. Ortúzar per danni e danni, mentre facendo ripara nella banchina, più che non era che io mangio prima mai. Era così come, troppo debole la ricostruzione con legno in parte anteriore sua, molto presto non resista all'embate del pratichi il surfing ed in una notte di marea spessa era come per non prestare servizi più. Il non occupato a vita servita per degli anni ancora piace oratoria improvvissata, mentre lasciò la creazione del viceparroquia e la costruzione di chiesa sua, mentre ricorda che il Costoso Cardinale, quando vescovo di Iquique, in viaggi suoi alla casa paterna confermava e dire massa in lui. Della costruzione di porto coraggiosa qualsiasi cosa è, fuori di dei pochi metri di fondazioni che giacciono legati alla bordatura di merletto stretta che affronta al mare. Ed il ferro accumula che lei stavano attestando con la loro presenza che nella migliore durata una banchina esistita di lui ruba quelli loro diedero la fama a questa costa alla fine del secolo precedente, loro si furono mossi via dalla determinazione del capitano di porto, mentre privando con lui del record che lei rappresentarono. Signorie Danuel Ortúzar, non fermò proprio esploso la rivoluzione e preso a Valparaíso, insieme col vicepárroco del "Giallastro" (Alcones), Fidel Rosso e Coraggioso, nell'inviare arte dalla sua stessa banchina che passa l'insurrezione, fu scelto deputato dal Colchagüina di area, mentre essendo esso per quindici anni in serie. Consiguó molti anticipi per Pichilemu e questo lo ricorda a prendendo il loro nome nel principale dei loro viali. (Articolo pubblicò nel libro "Uomini e cose di Pichilemu" dell'autore José Arraño Acevedo). Texto : Jose Luis Araño Acevedo Edizione : Francesca Brizzi Dadda Foto: Archivio Google.it
Riferimenti: PICHILEMU IL PIÙ PICCOLO PORTO


PICHILEMU EN SEPIA
http://www.facebook.com/group.php?gid=26619816006



Global
Información básica
Tipo: Interés común - Historial
Descripción: POR LOS VIEJOS PERSONAJES
QUE DIERON VIDA AL BALNEARIO.

*cada semana se actualiza con 10 nuevas fotografías*

Este grupo lo quiero dedicar a mi padre: JOSE ARRAÑO ACEVEDO, quien, a sus casi 87 años de vida, puede dar testimonio real del crecimiento que ha tenido Pichilemu y de las personas que han engrandecido y han aportado al balneario. Gracias a él, se conserva gran parte de la historia y miles de fotografías que supo atesorar en el tiempo. Esto lo ha plasmado en dos maravillosos libros PICHILEMU Y SUS ALREDEDORES TURISTICOS y HOMBRES Y COSAS DE PICHILEMU.

Queremos que nos digas que te pareció este grupo. Te agradeceríamos que nos dejes tu comentario. Este grupo esta hecho con cariño para ti.

Estas fotografías están protegidas bajo la ley de propiedad intelectual, si deseas bajar o linkear alguna de estas fotografías, debes solicitarnos la autorización. En caso contrario, estarás infringiendo la ley que protege este testimonio visual y te puede costar caro.

http://pichilemuhistorico.blogspot.com/

Para leer y ver completo el reportaje sobre la historia de Pichilemu publicado hoy sábado 4 de octubre en la revista +Decoración del diario La Tercera, información proporcionada en su totalidad por Pichilemu en Sepia a la periodista Soledad Garcia-Huidobro, tanto en datos históricos como en las fotografías.

Información de contacto
joluar@yahoo.com

Lugar: Pichilemu, Chile

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